Android Jelly Bean: aggiornamento al 10% della diffusione

Ancora molto bassa la diffusione di Android 4.1 Jelly Bean come aggiornamento nel mondo. Secondo gli ultimi dati diffusi dalla stessa Google (con Android Dashboard), siamo fermi soltanto al 10 per cento, con la versione più presente addirittura ferma a due generazioni prima ossia Android Gingerbread che è circa al 50 per cento. Prendendo come riferimento l’accesso e il download di applicazioni da Google Play Store, si è così scoperto che Gingerbread guida a 47.6%, seguito da Android Ice Cream Sandwich al 29.1%, poi Android Jelly Bean a 10.2% seguito dal vetusto Android Froyo al 9%, la mummia Eclair al 2.1% e infine il caro e vecchio Honeycomb a 1.5%.
Android 4.1 Jelly Bean ha diffuso il codice sorgente a luglio e così si mette a disposizione per produttori e operatori che potranno organizzare i futuri aggiornamenti per i dispositivi usciti negli ultimi periodi. E’ il passo successivo all’ufficializzazione dell’OS – avvenuta a fine giugno al convegno Google I/O 2012 – che ora sarà dunque preso in consegna dai responsabili dello sviluppo e dell’adattamento per ogni marca-modello di smartphone e di tablet prima di poter poi essere finalmente lasciato libero di aggiornamento da parte degli utenti. E’ la trafila, l’iter che ha interessato tutte le precedenti versioni del sistema operativo di Google giunto ormai a un milione di attivazioni giornaliere.
Android 4.1 Jelly Bean è stato presentato lo scorso fine giugno al Google I/O 2012 di San Francisco, vi abbiamo raccontato da subito tutte le novità che riguardano l’OS di ultima generazione di Mountain View. Come al solito avrà un dispositivo che lo traghetterà in commercio e sarà Google Nexus 7 ossia il primo tablet marchiato direttamente dalla società californiana, che uscirà ufficialmente a breve in USA e Regno Unito mentre da noi arriverà a fine agosto attraverso i canali Asus (che lo produce) nella versione da 16GB di memoria per un prezzo di vendita pari a 249 euro. Sì, si è effettuato il cambio euro=dollaro.
Android 4.1 Jelly Bean sarà un sistema operativo che seguirà in tutto e per tutto la strategia e la filosofia di Android 4.0 Ice Cream Sandwich ossia sarà dedicato sia agli smartphone sia ai tablet così da non deframmentare troppo un sistema operativo che suo malgrado lo è già in modo consistente. Con l’apertura del codice, gli sviluppatori e programmatori delle società produttrici potranno iniziare a lavorarci su così da diffondere in tempi si spera brevi l’aggiornamento iniziando ovviamente dai dispositivi ultimi arrivati in commercio.
La versione open source di Android 4.1 Jelly Bean è stata annunciata dalla persona a capo del progetto ossia Jean-Baptiste Queru che segue l’Aosp (Android Open Source Project) e che ha spiegato che il file si può riconoscere grazie all’apposito tag “android-4.1.1_r1″ del ramo di sviluppo “jb-dev”. Ovviamente anche gli sviluppatori indipendenti potranno sfruttare il codice sorgente di Jelly Bean per personalizzare la piattaforma e diffonderla presso i propri canali.
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Ven 04/01/2013 da Diego Barbera in Aggiornamento Android



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Gli aggiornamenti dovrebbero essere automatici per tutti i dispositivi, anche quelli più vecchi, non è facile e alla portata di tutti rootare il proprio dispositivo e installarci un sistema operativo più recente e aggiornato.
Rispondi Segnala abusoGoogle dovrebbe ‘obbligare’ i produttori di smartphone a garantire il servizio sopracitato.