LG Quick Voice, l’assistente vocale risposta a S-Voice e Siri

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lg Quick Voice

LG ha annunciato ufficialmente Quick Voice che è la risposta – è proprio il caso di dire – a S-Voice di Samsung e a Apple Siri. Insomma, un gran bell’assistente vocale in arrivo per i modelli top-class della società sudcoreana che si allinea alla concorrenza con un software proprietario per interloquire con il cellulare e compiere operazioni più velocemente o in maggiore sicurezza. Sia se si è alla guida o si deve fare qualcosa con lo smartphone ma non lo si può osservare direttamente sia se si è ipovedenti o direttamente non vedenti, queste applicazioni sono ideali. Permetterà così di leggere e inviare messaggi e email, navigare verso una destinazione oppure sul web, attivare e disattivare funzionalità, prendere note e appunti e così via. Sarà diffuso dal prossimo fine giugno, ma non è chiaro su quali modelli Optimus né per quali mercati.

Intanto si vocifera che Android punterà su Assistant come alternativa in casa rispetto alla funzionalità Siri pre-integrata su iPhone 4S. Si tratta dell’assistente vocale evoluto, che sarà presto proposto di default sui nuovi smartphone e tablet e come aggiornamento magari con il nuovo firmware in arrivo per tutti gli altri. Come afferma l’ingegnere informatico di Mountain View, Amit Singhai, “Stiamo seguendo il nostro sogno di costruire un computer di Star Trek“, ossia un dispositivo intelligente e in grado di interagire con l’umano per soddisfare le richieste e i comandi. Apple ha presentato Siri come la più importante novità in ambito software di iPhone 4S, è un’assistente vocale con voce femminile e intelligenza artificiale che le permette una certa flessibilità nel comprendere i comandi e le richieste ed elaborare risposte e dati. E’ possibile avviare ricerche su Internet così come richiamare applicazioni o parti di esse, interfacciarsi con calendario e contatti, scrivere o leggere email o SMS e così via.

Vi abbiamo già parlato del fatto che su Android Market esistessero dei pre-Siri e successivamente anche delle alternative create ad hoc sul modello di Apple. Tuttavia Google sta lavorando a un software ufficiale come risposta univoca e solida per i propri utenti. Il nome in codice del progetto è Majel (basato sull’app Alfred), cosa offrirà questo software per l’assistenza evolutada smartphone?

Permetterà di effettuare ricerche ad alta velocità da qualsiasi dispositivo collegato al web come smartphone o tablet, grazie a un motore performante, soprattutto semantico. “Ingloberà la sapienza mondiale“, preannunciano gli analisti in modo abbastanza altisonante. Sfrutterà le preferenze degli utenti di Google+ per catalogare le ricerche e i risultati. In generale si cercherà di interagire in modo più profondo con l’utente.

Singhai vuole che l’Assistant sia in grado di rispondere a domande complesse come ad esempio: “Ehi, qual è il miglior momento dell’anno per piantare semi in India, partendo dal presupposto che i monsoni hanno anticipato quest’anno?“. Bella sfida, quando vedremo Assistant disponibile per l’installazione? Si parla dell’ultimo quarto commerciale dell’anno, ma è meglio essere cauti.

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Ven 22/06/2012 da Diego Barbera in ,

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